Startengy
Abruzzo
- Da ogni scarto un nuovo valore: un progetto industriale nell’Economia Circolare e di Scopo
- 13 brevetti, 19 certificazioni e 3 segreti industriali a protezione dell’innovazione
- €27 milioni di EBITDA al 7° anno, con un TIR superiore al 57%
L’obiettivo del progetto
Finance Atena® ha affiancato Startengy nella costruzione di un progetto industriale ad alto potenziale, posizionato nell’Economia Circolare e di Scopo, con l’obiettivo di renderlo leggibile, misurabile e presentabile a potenziali investitori.
Il progetto parte da una visione chiara: trasformare materiali poveri, scarti e rifiuti difficilmente utilizzabili in prodotti sostenibili, certificati e ad alta redditività. Startengy propone infatti al mercato prodotti unici in termini di sostenibilità ed efficientamento energetico, grazie a processi trasformativi innovativi e certificati, sostenuti da tecnologie brevettate e brevettabili.
L’attività di Finance Atena® è stata quella di dare forma industriale e finanziaria a questa visione: analizzare il modello di business, individuare le Business Unit, stimare investimenti, ricavi, ritorni, contributi pubblici e potenziale di crescita, fino a costruire una proposta coerente per investitori professionali.
L’azienda analizzata
Startengy è una Azienda innovativa nata nel 2021 a L’Aquila, con un progetto localizzato tra Magliano dei Marsi e Avezzano. La sua missione è accelerare la transizione verso un modello green, trasformando scarti in nuova materia prima ed energia, riducendo al massimo gli sprechi e favorendo un’economia più sostenibile.
Il progetto è definito Industrial Scale-up ready e prevede 2 siti produttivi su un’area complessiva di circa 4.000 mq. Il patrimonio innovativo dichiarato comprende 13 brevetti, 19 certificazioni e 3 segreti industriali, elementi che rafforzano la protezione tecnologica del progetto e la sua attrattività industriale.
Il modello produttivo parte da cinque elementi principali: fanghi industriali e acque reflue, legno, plastica, innovazione tecnologica e certificazione tramite blockchain. Da questi input vengono generati prodotti e linee di business differenti: fertilizzante, acqua distillata e pura, cippatino calibrato, granuli plastici, materiali preziosi, energia, biochar e servizi di certificazione.
Il metodo Finance Atena®
Finance Atena® ha lavorato sul progetto attraverso un approccio di modellizzazione economico-finanziaria, utile a trasformare una business idea complessa in un progetto industriale interpretabile dal punto di vista dell’investitore.
Il modello è stato scomposto in Business Unit, così da comprendere il contributo di ciascuna area alla creazione di valore. La documentazione individua tre nuclei principali: Ricerca & Sviluppo, Biomass Application e Green Materials. La prima area sviluppa tecnologie sostenibili e consulenza specializzata; la seconda converte biomassa in energia e prodotti a valore aggiunto; la terza recupera e trasforma materiali di scarto in risorse vendibili sul mercato.
Il valore del modello sta nella sua logica integrata: ogni segmento produttivo genera sia un prodotto finito, sia un contributo alla prosecuzione del processo trasformativo. In questo modo Startengy non viene rappresentata come una singola linea produttiva, ma come un ecosistema industriale circolare, nel quale scarti, sottoprodotti e risorse vengono continuamente valorizzati.
Finance Atena® ha inoltre inserito il progetto in un quadro normativo favorevole, legato alla sostenibilità, alla transizione energetica, alla riduzione dei gas serra, alla CSRD, alla Taxonomy Regulation, a Industria 4.0, Industria 5.0, PNRR e strumenti di finanza green.
Il valore aggiunto di Finance Atena®
Il valore aggiunto di Finance Atena® è stato quello di trasformare Startengy in un progetto industriale e finanziario leggibile: una proposta capace di mostrare cosa produce l’azienda, come lo produce, quali mercati intercetta, quali tecnologie la proteggono e quale ritorno può generare per l’investitore.
Il Piano valorizza una pluralità di prodotti. Dagli scarti RAEE e industriali derivano granuli plastici e materiali preziosi; dai fanghi industriali e dalle acque reflue si ottengono fertilizzanti, acqua distillata e pura; dal legno nasce il cippatino calibrato, indicato come prodotto con maggiore apporto calorico e minori costi di trasformazione rispetto al pellet; dagli impianti autosufficienti derivano energia, acqua, biochar e metalli estratti dall’acqua.
La presentazione aggiornata quantifica i ricavi annui a regime per linea di prodotto: riciclo plastica €14,39 milioni, certificazioni blockchain €6,24 milioni, acqua €4,10 milioni, fertilizzante €3,78 milioni, cippato calibrato €2,88 milioni, metalli preziosi €1,87 milioni ed energia, acqua e biochar €1,05 milioni. L’EBITDA indicato al 7° anno è pari a 27 milioni di euro, con un TIR al 7° anno del 57%.
Sul lato investimento, il documento aggiornato prevede una struttura in due round: Round 1 da €2,7 milioni e Round 2 da €10,6 milioni, per un investimento complessivo di €13,3 milioni. Il progetto prevede inoltre una configurazione industriale articolata su due siti produttivi per complessivi 4.000 mq..
La documentazione estesa completa il quadro con una proposta per investitori professionali pari a €16.097.642 di equity investito, durata attesa di 10 anni, equity preferenziale in posizione senior, distribuzione del 24% e ritorno atteso di €107,50 milioni, composto da €20,59 milioni di dividendi e €86,91 milioni di Terminal Value all’Exit Strategy.
In questo modo Finance Atena® ha reso il progetto valutabile non solo sul piano tecnologico, ma anche sul piano industriale e finanziario: investimenti, fonti, impieghi, ricavi per Business Unit, ritorni attesi, agevolazioni, protezione dell’innovazione ed exit Startengy.
Una nuova narrazione di valore
Il caso Startengy dimostra come Finance Atena® possa contribuire a trasformare una Business Idea ad alto contenuto innovativo in una proposta industriale strutturata e presentabile al capitale.
La nuova narrazione non si limita alla sostenibilità come elemento reputazionale. Al contrario, presenta la sostenibilità come motore economico: gli scarti diventano materie prime, la biomassa diventa energia, la plastica diventa granulo, i RAEE diventano materiali preziosi, l’acqua viene recuperata, la blockchain certifica la filiera e gli impianti vengono progettati per generare efficienza, autosufficienza e nuovi ricavi.
I punti di forza del progetto sono il know-how dei promotori nell’economia circolare, gli innovativi sistemi di economia di scopo già testati, la collocazione in Abruzzo, le sinergie con ricerca e territorio, le agevolazioni nazionali e regionali, l’uso di robotica automatizzata e intelligenza artificiale nei processi produttivi.
Finance Atena® ha dato ordine a questa complessità, costruendo un racconto fondato su dati, mercati, tecnologie, Business Unit, investimenti e ritorni attesi. Il risultato è una rappresentazione chiara del potenziale di Startengy: Non solo una start-up innovativa, ma un possibile nuovo gruppo industriale nell’Economia Circolare e di Scopo.

